Regalister, la app che piacerà ai marchi della moda (e ai fidanzati impreparati)

Regalister avrebbe fatto molto comodo a Davide Bertarini nel periodo prenatalizio di due anni fa, quando la sua ragazza di allora desiderava una borsa di Louis Vuitton, e non una qualsiasi, ma una Neverfull precisa. Purtroppo per lui, l’idea di una app che guidi fidanzati in difficoltà nell’acquisto dei regali più adatti per le loro… Read more »

Davide Bertarini che mostra il nuovo logo di Regalister.

Davide Bertarini che mostra il nuovo logo di Regalister.

Regalister avrebbe fatto molto comodo a Davide Bertarini nel periodo prenatalizio di due anni fa, quando la sua ragazza di allora desiderava una borsa di Louis Vuitton, e non una qualsiasi, ma una Neverfull precisa. Purtroppo per lui, l’idea di una app che guidi fidanzati in difficoltà nell’acquisto dei regali più adatti per le loro amate ancora non gli era venuta: non riuscì a capire quale fosse l’oggetto del desiderio della sua bella. Tuttavia, se un acquisto sbagliato non ha potuto salvare una relazione in crisi, riesce benissimo come incipit per la storia di una startup digitale.

La scrivania di Davide si trova all’interno dello spazio di coworking di TreataBit, l’anima con vocazione digitale dell’incubatore d’imprese I3P, del Politecnico di Torino. Il posto giusto per sviluppare il progetto Regalister, un’applicazione gratuita che permette agli utenti di caricare fotografie degli oggetti che vorrebbero ricevere in regalo, specificando tag identificativi dei prodotti: il modello e il nome del negozio in primis, e poi la taglia, la dimensione, il brand e il prezzo a seconda delle esigenze. Le informazioni vengono condivise automaticamente sul profilo Facebook dell’utente, e la geolocalizzazione permette di indicare con esattezza dove si può acquistare l’oggetto in questione. Nel caso di un sito e-commerce è sufficiente uploadare uno screenshot della pagina web e indicarne l’indirizzo. La app, che è già alla versione 2.0, è disponibile sia per iPhone che per dispositivi con sistema operativo Android e Windows Phone.

L’idea dunque è molto semplice, possibile che nessuno ci abbia pensato prima? Esistono molte app che permettono di fare shopping dal proprio smartphone – le più importanti sono Wish, Fancy e Wanelo – ma Regalister è diversa: è l’unica che permette all’utente di caricare le proprie foto, e non rimanda a una pagina web dove effettuare acquisti online. I clienti di Davide saranno quei brand interessati a una strategia di marketing che permetta di collegare meglio la comunicazione online con quella offline, le pagine sui social network con i negozi fisici. Senza dubbio un like guadagnato ricevendo un feedback diretto ha un valore diverso rispetto a quello ottenuto sponsorizzando una pagina Facebook. Inoltre i dati forniti da una app di questo tipo possono aiutare a indirizzare in maniera più efficiente la pubblicità, ed eventualmente le promozioni. La foto che viene condivisa via WhatsApp è un’occasione persa per chi vuole capire meglio i gusti del pubblico.

Anche se la vendita dei prodotti che vengono inseriti su Regalister non può essere tracciata non essendo la app il luogo in cui avviene l’acquisto, è presente un tasto che l’utente può utilizzare per depennare dalla sua wish list gli oggetti ricevuti. Si tratta di dati sporchi perché l’utente potrebbe aver cambiato semplicemente idea e non desiderare qualcosa che aveva fotografato, tuttavia su grandi numeri anche questo tipo di informazione potrebbe risultare significativa per la ricerca di mercato, se raccolta e aggregata.

Il nuovo logo di Regalister.

Il nuovo logo di Regalister.

Finora Regalister è stata scaricata da più di 22.000 persone. Si tratta per lo più di donne, tra i 15 e i 45 anni, appassionate di moda: per questa ragione gli ultimi aggiornamenti della app sono stati realizzati con l’intento di attrarre maggiormente le fashion victim. Il logo non è più rosa o rosso, ma nero e bianco perché questi sono i colori identificativi dei marchi di alta moda. La specificità del target d’utenza ha premiato la scelta di Davide di puntare innanzitutto sul mercato italiano, per cui il settore della moda è importantissimo. Se Regalister dovesse avere successo nel nostro paese, l’obiettivo successivo sarebbe la Francia e poi forse gli Stati Uniti.

Davide è molto entusiasta e crede tantissimo nel suo lavoro. Originario di Zocca, il paesino in provincia di Modena che ha dato i natali a Vasco Rossi, è arrivato a Torino spinto dallo spirito imprenditoriale. Dopo essersi laureato in ingegneria meccanica a Bologna, ha scelto infatti di passare al Politecnico per studiare ingegneria gestionale; ma non gli interessava conseguire un altro titolo, piuttosto voleva imparare ciò che serve per dare avvio a un proprio business. Di certo è stato molto formativo per lui partecipare a un Silicon Valley Study Tour, progetto volto a mostrare la realtà delle startup americane a giovani studenti e laureati italiani. Dopo questa esperienza ha deciso di proporsi come startupper con l’idea di Regalister al neonato TreataBit. Grazie all’incubazione ha potuto dare forma al suo progetto, facendo realizzare la app per iOS a una società di sviluppo software, quella per Android da un PhD del Politecnico, quella per Windows Phone da un ragazzo che lavora per Microsoft.

Finora non ha ricevuto finanziamenti esterni: spera di arrivare presto a 200.000 download per proporsi alle firme del mondo della moda, e mettere a frutto gli investimenti degli ultimi due anni. Nel caso Regalister non dovesse funzionare, non ci sarebbero problemi: Davide ha altre trentasette idee pronte per fondare altrettante startup (e ha già comprato i domini).

Ludovica Lugli, @Ludviclug

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