"Il settore automobilistico può crescere e tornare ad essere innovativo"

Fabio Mallamo, fondatore di Leap, e la sua storia, tra Fiat e Startcup , passando per General Motors.

Fabio Mallamo ha 39 anni e un curriculum invidiabile alle spalle. Giovane startupper dalla parlata sciolta e linguaggio preciso,  ha fatto della ricerca nel campo dell’ingegneria IMG-20140414-WA0000automobilistica la sua ragione di vita degli ultimi 10 anni. Ne è un esempio la sua startup, Leap S.r.l. , fondata a inizio del 2013  assieme a un ex-collega con l’obbiettivo di produrre software innovativi per lo sviluppo efficiente dei sistemi di propulsione di nuova generazione.  La neonata azienda ha partecipato ben due volte alla “Startcup Piemonte-Valle D’Aosta“, le cui iscrizioni per il 2014 termineranno il prossimo 4 Maggio.

“La prima volta fu nel 2012, quando tutto era ancora in fase embrionale” ricorda Fabio, ” la seconda l’anno scorso. In entrambe le edizioni siamo riusciti a qualificarci per la fase finale”.  Sul perché non sia mai riuscito a vincerla è molto sincero : ” non cavalco l’onda in termini d’immagine, in quanto legato al vecchio settore, quello automobilistico, non più così popolare. Com’è giusto che sia oggi vengono incentivate le startup che si occupano di servizi hi-tech e web. A me però piace ancora sporcami le mani e proprio per questo voglio far bene,dimostrando che possiamo migliorare tanto”.

I risultati sono incoraggianti: alcune importanti imprese stanno già testando il software prodotto dall’azienda, integrandolo nelle fasi di costruzione. Fabio parla con la sicurezza di chi, dopo numerose esperienze in questo campo, ha capito cosa serve alle grandi catene di produzione. Poteva non essere così.

Nasce a Reggio Calabria, dove vive fino all’età di diciassette anni conseguendo un diploma al liceo  classico. Un’esperienza, racconta, che rifarebbe molto volentieri anche se, vedendo la professione che svolge oggi, non si direbbe: ” da bambino credo volessi fare il medico”. Poi gli studi al Poiltecnico di Torino e nel 2000 la laurea in Ingegneria aerospaziale. Ed è qui che, all’età di 24 anni, comincia la sua ricca esperienza lavorativa come stagista per l’Alenia Aereospazio; un’esperienza internazionale, a contatto quotidiano con importanti studiosi americani provenienti direttamente dalla NASA. Al termine del tirocinio l’azienda gli offre un primo contratto di lavoro, ma Fabio rifiuta per iscriversi al concorso di dottorato universitario, sempre al Politecnico. Grazie alla collaborazione del corso che frequenta con il Centro ricerche Fiat di Orbassano, ottiene subito un nuovo impiego: “all’epoca si stavano sviluppando i sistemi Common Rail per i motori diesel. Ho avuto la fortuna d’assistere alla loro nascita e di aver contribuito alla loro realizzazione”. Finito il dottorato rifiuta l’offerta di lavoro in CRF e torna ancora una volta a calcare l’ambiente universitario, dove vince un concorso per ricercatore e inizia ad insegnare.

Fabio Mallamo Copy (4)

A Novembre 2005 lascia per la seconda volta il Politecnico: entra nel reparto di ricerca e sviluppo ingegneristica di General Motors, costituitosi nel Maggio dello stesso anno dopo lo scioglimento della joint venture con Fiat. Qui svolge per 6  anni il ruolo di responsabile sviluppo e calibrazione dei motori diesel per l’Europa, l’America e l’Asia. Non bastasse questo, gli viene affidato un altro incarico: gestire un piccolo gruppo che si occupi dello sviluppo di software e metodologie per supportare il lavoro d’ingegneria. Ed è proprioleap questa esperienza che lo conduce due anni più tardi alla sua giovane startup: “quando rientrai al Politecnico per la terza volta, avevo già in mente uno spin off , ero convinto a mettermi in proprio e pronto per fondare una mia azienda”.

Il software che Learp S.r.l  ha ideato può essere considerato a tutti gli effetti un tutorial, riconosciuto come P.l.m. ( product lifecycle managment) supportando l’intero sviluppo del prodotto, dalla sua ideazione fino alla fine della produzione. “Oggi un sistema propulsivo è molto più di un motore, essendo subentrata tutta la parte elettrica caratteristica delle macchine ibride”.  La startup cerca inoltre di fornire supporto in tutta la fase di controllo delle prestazioni, delle emissioni inquinanti e della produzione di CO2.

E se si parla di futuro, Fabio , nonostante il settore sia altamente competitivo, non si mostra preoccupato:”non ho iniziato questa avventura da solo. Prima di fondare la mia azienda mi sono procurato tutta una rete di contatti frutto delle precedenti esperienze lavorative e stretto una partnership con un importante azienda di ingegneria tedesca”.

Fabio Mallamo presenta la sua startup al Festival della scienza di Genova  

 

Fabio ha saputo rinunciare a posti di lavoro fissi, con contratti a tempo indeterminato come nel caso di General Motors, seguendo sempre il suo credo : “quando mi accorgo che in un posto ho imparato tutto e non posso più dare il contributo che vorrei, ritengo inutile restare. Tantissimi ragazzi la pensano come me: il posto fisso è una sciocchezza, di fatto non esiste. Se sai fare un mestiere e il tuo scopo è imparare sempre più, trovare lavoro non è un problema “.

 

@AndreaMularoni