Netberg: la startup che mira a diventare il facebook delle imprese.

Lorenzo, Jubin, Michele e Claudio: “Dando la possibilità di avere una vetrina gratuita contribuiremo a rilanciare le piccole-medie imprese in Inghilterra e in Italia”.

unnamed

Claudio Cuccovillo e Lorenzo Rando, rispettivamente direttore commerciale e co-fouder di Netberg

Netberg è una startup che nasce e si sviluppa tra Inghilterra e Italia, tra Londra e Torino, tra il Tamigi e il Po. Netberg è una storia di amicizia tra quattro ragazzi: Lorenzo Rando, Jubin Nouri, Michele e Claudio Cuccovillo. Netberg, soprattutto, vorrebbe essere una soluzione a una necessità: una vetrina per le piccole-medie imprese che faticano a scendere a patti con tutto quello che riguarda il web e il mondo dell’e-commerce.

Netberg non pone al centro il prodotto ma le domande che animano ogni consumatore nei confronti di un negozio: orari di apertura, ubicazione, prodotti in vendita e disponibilità: “Quando cerchi qualcosa su Amazon sai già cosa vuoi, cerchi solo una scorciatoia o qualcosa che ti faccia spendere meno. Noi ci focalizziamo sul bisogno, sulla necessità”, sottolinea Lorenzo.
“Facciamo un esempio pratico”, dice Claudio, “come ciascuno di noi può registrarsi su Facebook, tutte le attività possono essere registrate su Netberg. Come risulta facile trovare una persona su Facebook, così può essere facile trovare un’azienda su una piattaforma dedicata come la nostra”. L’obiettivo di Netberg è infatti quello di creare una piattaforma unificata in cui siano presenti aziende che possano ricevere visibilità proprio per il fatto di esserci.

Ma chi sono i quattro che stanno dietro a questa realtà?

Lorenzo, la voce del video, lo abbiamo già conosciuto qui, parlando di Cloubs. Con Jubin, torinese nonostante il nome d’origine iraniana, si conoscono da quando erano ragazzi: “Il classico compagno di vacanze e avventure”. Entrambi decidono di frequentare lo stesso Master in Business presso la ESCP Europe di Londra: nella classe di Jubin c’è Michele, pugliese di Trani, che entra così a far parte del gruppo. Claudio, suo fratello, si aggiungerà dopo.

Co-founder e director

Michele Cuccovillo, co-founder e director

Subito dopo la conclusione del Master le strade di Lorenzo, Jubin e Michele si dividono. Lorenzo decide di abbandonare la Gran Bretagna per provare nuove strade e nuove esperienze: prima gli Arabia Saudita, poi Capo Verde e infine il ritorno in Italia sotto la Mole. Jubin e Michele rimangono a Londra per lavorare: il primo per Aon, il più grande gruppo assicurativo del mondo; il secondo per Korea foods, azienda tra le più importante nell’ambito dell’esportazione di prodotti enogastronomici asiatici. È Claudio a spiegare queste scelte: “Michele e Jubin sono due persone quadrate, veri economisti con un percorso in testa molto chiaro. Lorenzo invece è un artista, travagliato e complicato, più aperto al cambiamento”.

Claudio, 24 anni, è l’anima commerciale di Netberg. Dopo gli studi classici in Puglia si trasferisce a Milano per frequentare l’Università; basta un anno di giurisprudenza per indurlo a fare tutt’altro: scienze politiche con specificità verso i rapporti internazionali. Accanto agli studi unisce esperienze lavorative importanti (“Ho un background di alcuni anni nei campi del commerciale e delle assicurazioni”) e la passione per la scrittura e la musica elettronica (“Un tempo mi definivo poeta ma ormai è passato del tempo…”). Quest’ultima è una passione che condivide con Lorenzo: anch’egli musicista e compositore in un gruppo torinese, Smoke the bees,
che fa alternative in inglese.

Jubin Nouri, co-founder e director.

Jubin Nouri, co-founder e director.

L’idea di Netberg è stata di Jubin, durante un viaggio in aereo di ritorno da Amsterdam. Lorenzo ricorda le chiacchierate prima della concretizzazione del progetto: “Com’è possibile che nel 2012 su internet si può trovare tutto ma mancano alcuno informazioni basilari per il cliente? Molte aziende, soprattutto quelle medio-piccole, non hanno accesso a internet. Il consumatore non sa esattamente dove un certo prodotto viene venduto, che orari ha un determinato negozio e dove si trova. In Italia come in Inghilterra”. Claudio aggiunge: “Cos’è che, in questo difficile periodo storico, può fare la differenza? La qualità! Una bella descrizione, vendere anche l’anima del prodotto, fa sì che il cliente s’incuriosisca e ritorni più spesso in quel negozio. Non tutti però possiedono i fondi da investire su un sito internet originale, una grafica accattivante e un e-commerce funzionale. Se noi diamo la possibilità di avere una vetrina gratuita potremmo contribuire a dare sollievo e rilancio alle piccole-medie imprese facendole sbarcare in un mondo che spesso non conoscono e di cui diffidano: quello della rete”.

Netberg propone infatti anche un supporto completo: “Siamo disponibili ad aiutare nella creazione e nella gestione delle pagine. Nel sito c’è una parte faq sulle domande più frequenti e c’è un servizio chat che può servire a risolvere i problemi. Riusciamo attualmente, in un giorno, a coprire circa 18 ore su 24”.

Ma come guadagnano i quattro da Netberg? 

La composizione di questa vetrina online, l’inserimento degli orari e dei servizi, la presentazione attraverso una piccola biografia, è tutto gratuito. La parte e-commerce è anch’essa senza costi ma, nel momento in cui si effettua una vendita, viene trattenuto dalla transazione il 5% in Inghilterra e il 5% più IVA (quindi il 7%) in Italia. Lorenzo sottolinea però che: “Un giorno, in un futuro speriamo prossimo, vorremmo che diventi tutto gratuito. Ora la commissione ci serve semplicemente per sopravvivere”.

Per diffondere Netberg in Italia, dove il 99% delle aziende è costituito da realtà medio-piccole, i quattro si stanno muovendo per creare un ponte con le associazioni di categoria. In Inghilterra la strategia è diversa, essendo molto più presenti le catene e i grandi marchi, si dedica più spazio al reperimento diretto dei possibili aderenti anche grazie alla presenza di cinque stagisti che aiutano Jubin e Michele direttamente in ufficio. Claudio ci ricorda che: “La vera differenza con l’Italia è quasi tutta da ricercare nell’ingombrante burocrazia e in una maggiore difficoltà di reperimento degli investitori ma crediamo che qui da noi ci possa essere una migliore risposta da parte delle imprese. Partiremo con il lancio di Netberg.it il 5 maggio e ci crediamo tantissimo”.

Giulia Perona (@GiuliaPerona)
Alessandro Frau (@ilmercurio85)