Non solo app e servizi in I3P: Innersee, startup contro lo stress

Roberto Biancofiore, startupper determinato, vuole lanciarsi nell’industria del benessere con Seento, innovativo lettino multisensoriale

“Oggi tutti abbiamo problemi fin sopra i capelli” esordisce Roberto Biancofiore per presentare Innersee, giovanissima startup nel settore medico-tecnologico incubata all’I3P di Torino. “Dallo studio al lavoro, fino ai rapporti interpersonali. I livelli di stress al quale siamo arrivati non sono mai stati così alti. Mi sono detto: bisogna fare qualcosa di concreto”.

Roberto si mostra sicuro mentre racconta la sua missione: migliorare la qualità della vita delle persone. Da qui nasce Innersee. Dietro questo nome un’idea precisa: quella di vedere dentro le persone per aiutarle a liberarsi dai pesi della vita contemporanea, se possibile. Anche il nome del prodotto di lancio di Innersee è evocativo: infatti l’innovativo lettino multisensoriale Seento si propone come strumento per il benessere capace di stimolare tutti i canali percettivi. Per quanto riguarda la pronuncia, è stata scelta quella italiana.

Valentina Mogliotti, 26 anni, responsabile sviluppo prodotti e comunicazione di Innersee e braccio destro di Roberto, sorride di fronte alla passione di quello che per ora è il suo capo. Una passione che l’ha spinta ad entrare nell’avventura di Innersee, scoperta lavorando in I3P. Lavorare in una startup basata su un prodotto tangibile, e non un servizio, è stata una svolta per lei. Maturate delle stock options, presto Valentina entrerà in società con Roberto.

Roberto Biancofiore e Valentina Mogliotti davanti all’ufficio di Innersee all’I3P.

Roberto, 37 anni, imprenditore per vocazione. Un passato da industrial designer in un’azienda di strumenti per istologia medica, poi il licenziamento e l’iscrizione alla facoltà di ingegneria elettronica del Politecnico di Torino, la storia di Roberto fonde design, tecnologia e interesse per la psicologia avanzata.  Ma anche passione imprenditoriale: “Fin da quando avevo 14 anni desideravo dar vita a un prodotto mio e creare valore”. Una propulsione diventata irresistibile nel 2011, dopo aver assistito ad alcune delle “7 Lezioni di Coraggio” tenute alla Fondazione E. di Mirafiore istituita da Oscar Farinetti. In particolare le parole dello stesso Farinetti e di Nerio Alessandri, il fondatore di Technogym, hanno colpito Roberto che si è deciso a scommettere sul suo sogno nel cassetto diventando lui stesso imprenditore.

“Ascoltando la storia di Alessandri, simile alla mia, mi si accese la lampadina. Mi dissi: Robi, ora lo devi fare. Mi rendevo conto che mi mancava solo quel coraggio in più, quel rischiare non tenendo conto dei problemi”. Una visione precisa sul significato del fare impresa quella di Roberto, che dietro la porta dell’ufficio ha attaccato un vademecum scritto da Farinetti. L’esempio di chi prima di lui ha fondato aziende su idee forti “ha innescato quello spirito imprenditoriale bastonato da anni vissuti come dipendente”.

Seento, l’idea e il prodotto. In breve, Seento è un lettino multisensoriale studiato per liberare dallo stress. In pratica, si tratta di uno strumento pensato per spa e centri benessere, capace di coniugare la pratica del massaggio ai momenti di relax attraverso una sofisticata tecnologia.

Stare su una spiaggia tropicale grazie a Seento. ©Copyright Innersee 2013 Srl.

Stare su una spiaggia tropicale grazie a Seento. ©Copyright Innersee 2013 Srl.

Sdraiati sul materasso ad acqua che è la componente più superficiale di Seento, mentre abili mani si prendono cura del vostro corpo, la vostra mente sarà suggestionata da suoni, aromi e immagini di paesaggi naturali. Poi col procedere del trattamento, vi saranno coperti gli occhi, e stimoli visivi e uditivi opportunamente calibrati indurranno nel vostro cervello lo stato a onde Alfa o a onde Beta. Le prime corrispondono al rilassamento, le seconde alla concentrazione. Questa è la parte neurologica del trattamento, quella che rende Seento unico.  Venticinque minuti con questo strumento sono sufficienti a rilassare o dare energia.

Un buon giornalista verifica la correttezza delle informazioni che diffonde: Andrea che testa il prototipo di Seento.

Un buon giornalista verifica la correttezza delle informazioni: Andrea testa il prototipo di Seento.

Ma non pensate a un giocattolo new age. Per quanto ci sia il pensiero filosofico di Roberto dietro Seento, questo prodotto è stato concepito e progettato su basi scientifiche. Una collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino ha portato alla conferma dei benefici apportati dall’utilizzo di Seento. La ricerca effettuata da psicologi e neuroscienziati ha inoltre permesso di trovare due combinazioni per i diversi tipi di stimoli del lettino, due protocolli: uno rilassante, l’altro attivante. È stato certificato che il primo porta a una riduzione dei livelli di ansia del 14%, e a un miglioramento del tono dell’umore del 12%.

Una professoressa del Dipartimento di Psicologia, inizialmente molto scettica sulle potenzialità di Seento, si è dovuta ricredere dopo averlo provato.

 

La filosofia dell’insidenessRoberto punta a stravolgere l’idea di benessere. Negli anni ’80 l’edonismo e il culto del corpo hanno portato alla ribalta il concetto di fitness, nel decennio successivo è stata la volta del wellness: oggi è tempo di insideness. “Il nostro prodotto è uno step ancora più evoluto,  che focalizza l’attenzione sull’aspetto neurologico, non così ben curato come la parte fisica e quella psicologica nei centri benessere attuali”.

Fondare una startup è un’impresa. Nel 2012 Innersee diventa realtà. Un inizio difficile tra analisi di posizionamento di mercato, progettazione, montaggio e test che verificassero in maniera scientifica il valore del prodotto. Roberto ha rifiutato l’offerta di un investitore importante, investendo nella sua impresa tutti i suoi risparmi, pur di mantenere la leadership della società ed essere lui l’imprenditore. Coerenza con la scelta di non proporre la sua idea a aziende leader nel settore, ma di correre da solo: “Avrei potuto proporre il progetto a un’azienda come Technogym, ma sono sicuro che in breve tempo sarebbe stato accantonato. Nella vita nessuno ti regalerà mai nulla”.

Il ruolo dell’incubatore è stato fondamentale per creare contatti virtuosi con alcuni organi essenziali al progetto: l’ordine degli psicologici e il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, oltre al network di persone e conoscenze con il quale si viene in contatto all’interno della struttura. “Non vedo I3P come un tutoraggio per imprenditori incapaci, ma un posto nel quale si amplificano le conoscenze e i contatti, riuscendo a produrre di più che soli nel proprio garage”. È grazie a I3P se Innersee ha beneficiato del lavoro di un nutrito team di professionisti con diverse competenze, designer, psicologi e neuroscienziati. Età media: 30 anni.

Tra i vari collaboratori Federica Caffaro, specializzata nella psicologia delle emozioni e del benessere, è fondamentale. È lei che si occupa della parte scientifica dei progetti e cura la validazione dei percorsi sensoriali insieme ai team di ricerca universitari. Con Roberto e Valentina costituisce l’anima di Innersee.

Iniziare in pochi però non è facile. Divertente e stimolante sì, ma non facile. Valentina ha imparato tanto dalle diverse collaborazioni, scoprendo che “Pensare di avere dei ruoli predefiniti oggi è un errore. Bisogna saper adattarsi a tutto”. In prima persona ha dovuto stravolgere quello che considerava il suo ruolo di designer, svolgendo i compiti più diversi: la startup come scuola d’impresa.

 

Ludovica Lugli, @Ludviclug

Andrea Mularoni, @AndreaMularoni