Ologrammi e reti tra discoteche. Mr.Overset: «Così i top dj faranno ballare tutta Italia per 80 minuti»

Fabrizio Masili: «Con questa startup non sostituiamo il djset ma diamo un valore aggiunto alla serata, con un notevole risparmio economico per tutti»

«Sono una persona molto visionaria e quando ho proposto Overset ai grandi artisti non ho ottenuto una reazione molto positiva, soprattutto perché il cambiamento spaventa. Ma sono anche molto testardo e alla fine sono riuscito a far capire loro quanto la trasformazione in ologramma potesse in realtà dare dei benefici e cambiare la vita notturna di questo Paese»

Fabrizio Masili, 31 anni, ha fondato Overset nel 2012 con altri due soci, mettendo insieme le sue conoscenze informatiche con quelle acquisite, per lavoro e divertimento, sul campo: «Dopo il liceo, a Torino, ho viaggiato moltissimo accompagnando diversi dj di fama nazionale e internazionale in giro per il mondo e frequentando discoteche diversissime fra loro. Ma ogni volta che tornavo a casa il problema era sempre lo stesso: non mi capitava mai di passare delle serate così divertenti come quelle che vivevo andando in giro per il globo. Sentivo questo forte gap e dopo tanti anni la differenza non è stata colmata. Molti degli artisti più rinomati costano moltissimo anche per questo: sanno cambiare totalmente l’atmosfera di una serata».

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COME FUNZIONA

Si sottoscrive un contratto di collaborazione del servizio che comprende l’installazione di un dispositivo che permetterà la rappresentazione dell’ologramma all’interno della struttura. Si tratta di una tecnologia su misura che viene montata in base alle esigenze del locale e alle caratteristiche della consolle. Successivamente si scelgono gli artisti dal sito e si acquistano le performance desiderate che durano circa 80 minuti. Una settimana prima dell’evento si inizierà a pubblicizzare la presenza dell’ospite specificando che si tratta di un ologramma realizzato in Overset. Durante la serata, il responsabile tecnico del locale potrà far partire in qualsiasi momento l’esibizione olografica direttamente dal suo Smartphone. Non sono ancora previsti abbonamenti ma si possono acquistare più ologrammi per uno stesso evento, ampliando così l’offerta dell’intrattenimento del locale. Al termine dell’esibizione olografica, il dispositivo si richiuderà elettronicamente permettendo al Dj resident di continuare l’intrattenimento senza alcuna pausa.

Quali sono i vantaggi nell’usare la tecnologia innovativa di Overset?

«Non vogliamo sostituire il djset che si fa normalmente in una discoteca ma dare un valore aggiunto che faccia cambiare il corso di quella serata, con un notevole risparmio economico per tutti. Se oggi volessi sentire Avicii dovrei spostarmi in giro per l’Europa in occasione di eventi dedicati. Con Overset vado in un posto vicino a casa mia e vivo la performance di un grande artista senza spendere cifre astronomiche. Non sono cioè costretto ad accontentarmi dello stesso spettacolo ripetitivo con un dj che magari non riesce a mettere a tempo i dischi  o a farmi salire l’adrenalina come avrebbero fatto i grandi professionisti. Allo stesso modo, se sono un clubber, e ho un locale in Sardegna, per invitare un grande artista spenderei moltissimo tra viaggio e ospitalità. Con Overset demolisco queste spese e propongo un intrattenimento di alto livello e molto più eterogeneo, che può convincere maggiormente il pubblico a tornare. Inoltre noi concediamo un’esclusiva provinciale perché non vogliamo che due locali vicini abbiano la stessa programmazione. Vogliamo dare a chi ci sceglie una carta in più rispetto ai suoi concorrenti che, senza Overset, sarebbero sicuramente svantaggiati».

Che tipo di reazione ti aspetti dal mondo dei dj?

«Dipende che cosa intendi con la parola dj. Ce ne sono di moltissimi tipi e purtroppo è un termine molto inflazionato. Io, ad esempio, faccio una grande distinzione tra chi è un dj e chi è un artista. Per me un dj è quello che mette i dischi passati dagli artisti e che si regola sulla musica in base all’atmosfera della discoteca; gli artisti, quelli che noi trasformeremo in ologramma, sono delle persone che mettono esclusivamente la musica che li fa sentir bene ed è grazie a questo che riescono poi a trasmettere il divertimento e le giuste sensazioni al pubblico presente. La differenza è ben visibile. Nel primo caso potremmo avere delle reazioni non positive perché le persone in questione potrebbero sentirsi in concorrenza con Overset. L’artista, invece, grazie a questa possibilità, potrà fare più serate, sfuggire ai possibili danni causati da un’eccessiva sovraesposizione e raggiungere luoghi e territori che per vari motivi non ha mai frequentato. Ma potrebbero esserci tantissimi altri casi da analizzare. Il dj incaricato di gestire la nottata, ad esempio, potrebbe approfittare del fatto che i vari djset, che durano 80 minuti, possano attirare molto pubblico concedendo una vera opportunità di visibilità a chi metterà i dischi prima o dopo».

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Il tipo di relazione che si crea con il pubblico non cambia anche se le persone avranno di fronte un’ologramma?

«Assolutamente sì. Ed è per questo che le performance di Overset verranno registrate solamente da grandi professionisti. Questa è una scelta precisa: coinvolgeremo solo top artist che hanno una significativa esperienza e che hanno fatto tantissime serate nella loro carriera. La riuscita di una serata passa dal feeling che si crea principalmente tra musica e pubblico attraverso il talento del dj. Bisogna essere dei professionisti assoluti per capire come organizzare una nottata e alimentare queste sensazioni ma il legame che si viene a creare, e che fa impazzire le persone, è generato essenzialmente dalla musica».

All’estero gli ologrammi sono già stati utilizzati. Penso a fenomeni come i Gorillaz o al grande evento del Coachella festival con l’ologramma del rapper Tupac. Che cosa distingue Overset da questi esempi?

«Noi vogliamo fare una cosa diversa. Non vogliamo che sia qualcosa di unico e magari legato a grandi manifestazioni o festival. Non vogliamo far riapparire grandi stelle della musica che non ci sono più. I nostri personaggi sono vivi e con Overset possono essere duplicati riuscendo ad offrire un intrattenimento di successo. La nostra volontà è quella di far sì che un professionista stellare faccia ballare insieme tante persone in locali sparsi per tutto il Paese. Vogliamo fare comunità, fare rete e creare dei collegamenti tra discoteche e locali che non potrebbero mai concedersi il lusso d’invitare una star».

E ad agosto ci sarà il grande evento Overset.

«Sì, avremo un personaggio fenomenale, di cui non posso dirti il nome perché vogliamo mantenere la sorpresa fino all’ultimo, che per tutti i sabati di agosto farà un tour speciale con Overset. Apparirà contemporaneamente in 20-30 locali sparsi in tutto il territorio nazionale. Faremo ballare per quattro sere tutte le discoteche affiliate creando un vero e proprio network di locali e offrendo uno spettacolo davvero indimenticabile».

Il nome non riusciamo proprio a scucirtelo?

«No! Ma fidatevi si tratta di un vero numero uno».

Alessandro Frau (@ilmercurio85)

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