Con InTOino (e Arduino) diventi inventore senza essere nerd

Presto la campagna di crowdfunding per la startup che ti aiuta a realizzare i tuoi progetti innovativi

Bastano un pezzo di hardware (Arduino), dei sensori e un’antenna, poi l’applicazione è fatta. InTOino nasce dall’idea di rendere tutto possibile, di permettere anche a chi non ha nessuna competenza in elettronica, di fabbricare app a seconda delle proprie esigenze, di rendere concrete le proprie idee, di fabbricare prodotti.

“Solitamente è Marco a occuparsi della comunicazione; io sono un po’ impacciato e sto dietro il sipario” si schernisce Dario Trimarchi, cofondatore di InTOino e responsabile dell’area elettronica assieme a Marco Bestonzo, cofondatore e CEO. Dario è felice di raccontare la sua storia e quella di InTOino, campione uscente della StartCup 2013. Tutto inizia nel giugno 2012, durante uno Startup Weekend, quando Marco e Dario espongono la propria idea e con l’aiuto di altri giovani presenti all’evento, si classificano secondi e vincono il premio della critica. Si tratta solo del primo riconoscimento: arrivano ad un passo dal vincere il Premio Nazionale dell’Innovazione, finalisti a Leweb di Parigi, l’Economist definisce la loro startup tra le più innovative al mondo.

Ad ascoltare le loro storie c’è da sentirsi piccoli piccoli, visto il bagaglio di esperienze che a poco più di 30 anni hanno collezionato prima di approdare a InTOino. Dario, torinese, è dottore in ingegneria elettronica: “Al secondo anno della triennale mi rendo conto che, per quanto le lezioni frontali fossero molto interessanti, non erano sufficienti: era come conoscere il funzionamento di una lampadina ma non saperla accendere”. Da quel momento cerca gruppi di ricerca dove poter mettere in pratica la teoria accademica, che spesso può risultare fine a sé stessa: robotica umanoide, progettazione, monitoraggio autostradale, apre una ditta individuale di elettronica che ancora oggi è funzionante, e assieme ai colleghi universitari e un docente dà vita a una startup dal nome Esopo, un sistema di riabilitazione degli arti inferiori che permette di rifunzionalizzare le aree danneggiate del cervello. “Il mio percorso universitario si è allungato, ma ne ho guadagnato tantissimo. Partecipare a progetti così diversi mi ha dato la possibilità di acquisire tante competenze e soprattutto la mia mente si è aperta. Collaborare con altre persone rende tutto più semplice, i tempi si accorciano, il prodotto è più efficiente e soprattutto non progetti solo per te stesso ma per il sistema”. Dario sa fare squadra insomma, e quando Marco gli telefona dalla Svezia, dove ha avuto il merito di riuscire a lavorare per un anno al Karolinska Institutet, l’Università dei premi Nobel, e gli propone di avviare una startup, Dario non ci pensa su due volte prima di accettare: “In Svezia Marco ha imparato a trasformare le idee in prodotti, e ha acquisito delle conoscenze nel campo del business che io non ho. In un certo senso ci completiamo”.

Nel 2013 InTOino vince la StartCup Piemonte Valle d’Aosta: “La StartCup è stata una buona opportunità non solo per i 20.000 euro lordi che abbiamo vinto, ma anche perché ci ha aiutato a dare una valutazione, da parte di esterni, del nostro lavoro. Non me la sento di dire che è una soluzione al problema delle startup in Italia, dove per presentare la propria idea bisogna avere già un progetto chiaro e definito. Perché sia possibile servono tanti soldi; in Italia diventa ricco chi lo è già, per cui la StartCup può essere considerata un tampone al problema, non una soluzione”. Marco e Dario però, sebbene con idee divergenti, sono rimasti in Italia: “Marco è innamorato di questo paese e voleva a tutti i costi rimanere qui. Anche io lo sono, ma credo che il terreno sia un po’ troppo arido per far crescere velocemente una startup come la nostra”.

I riconoscimenti da soli non bastano, e proprio in questi giorni partirà online su Indiegogo (che permette anche alle srl italiane di sponsorizzare le proprie campagne) la campagna di crowdfunding per sostenere InTOino, studiare il mercato e trovare clienti.

Marialuisa Greco
@GrecoMal

 

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