Club degli Investitori: chi sono e cosa fanno gli 80 angeli custodi delle startup torinesi

(Video)intervista al presidente Giancarlo Rocchietti: “Abbiamo deciso di investire parte del nostro patrimonio e della nostra esperienza nelle nuove startup innovative”

IMG_3987Eleganza, misura e attenzione ai particolari. Basterebbero questi tre elementi per descrivere l’atmosfera che si respira all’interno della sala di  UniManagement, il centro di formazione aziendale di Unicredit, dove si svolgono gli incontri del Club degli Investitori a Torino.

Una volta al mese, un gruppo di ottanta imprenditori, professionisti e manager piemontesi si radunano per ascoltare giovani startupper e decidere se intervenire per sostenerne crescita e sviluppo. Un investimento che per il Club significa non solo fornire un possibile aiuto economico ma, in generale, un coinvolgimento diretto attraverso contatti, esperienza e relazioni con esperti del settore.

Fondato nel 2008, grazie a 6 imprenditori, oggi il club è in continua espansione rappresentando un punto di riferimento per il movimento imprenditoriale del Piemonte. L’esempio è quello dei Business Angel statunitensi, più precisamente i “band of Angels” di Los Angeles. Non si tratta dunque di una finanziaria o di un fondo d’investimento, gli affiliati non vengono retribuiti e, nel caso decidessero d’intervenire, investono personalmente con il proprio patrimonio.

Il modulo che ogni investitore può compilare alla fine dell'incontro.

Il modulo che ogni investitore può compilare alla fine dell’incontro.

Giancarlo Rocchetti, presidente di Euroventures e del Club spiega che cosa avviene durante gli incontri: «Una volta al mese alcuni potenziali imprenditori ricevono il nostro invito a presentare i loro progetti ai soci e ad alcuni ospiti selezionati. Al termine dell’incontro, in base a ciò che hanno visto, i membri del club decidono se investire. Entro una settimana l’ospite riceve una risposta che conterrà la decisione del club sull’eventuale finanziamento. La nostra attività si svolge all’interno di un perimetro territoriale ben preciso, secondo il motto della driving distance».

Le startup selezionate, di recente o nuova costituzione, devono avere un carattere innovativo e prevedere un elevato potenziale di crescita. Microcinema (network di sale cinematografiche dotate di strumenti d’avanguardia) e Salus futura (azienda del settore biomedicale per il congelamento del cordone ombelicale) sono due esempi di aziende finanziate dal Club e che poi sono riuscite a trovare una loro dimensione all’interno di un mercato certamente non facile. Le ultime operazioni sono state quelle relative agli investimenti su Svinando e Indabox (ne abbiamo parlato qui) che hanno ricevuto un aiuto complessivo pari a 530mila euro.

Clubinvestitori_logo

Anche il logo scelto dal club ha un significato ben preciso: «Rappresenta in modo stilizzato un insieme di tavoli che possano dare l’dea di un incontro amichevole ma finalizzato a sviluppare business e stringere rapporti di lavoro. A breve è previsto anche un rinnovamento del sito ufficiale e una maggiore comunicazione sui social riguardo le attività e le iniziative svolte dal club»

Gli obiettivi futuri?
Aumentare il numero dei soci, costruire un capillare sistema di connessioni con il mondo dell’imprenditoria piemontese, sviluppare interazioni con il mondo della comunicazione e della rete.

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