TwoReads, la startup che vi dirà cosa volete leggere prima che lo sappiate

Studiare bibliografie e citazioni per creare una mappa libraria e orientarsi nell’universo dell’editoria

È possibile per un utente del web ricevere buoni consigli di lettura che non si basino sugli acquisti di altri utenti con un profilo simile? Con il software di TwoReads lo sarà sempre più. Startup per mappare l’universo dei libri e guidare i lettori attraverso di esso, TwoReads nasce da un concetto semplice: incrociare le bibliografie di un set di libri – quelli che avete letto, ad esempio – per trovare corrispondenze e nuove suggestioni di lettura. Un sistema scientifico dunque, basato sui dati forniti da bibliografie e citazioni.

L’illuminazione genesi di TwoReads ha raggiunto il fondatore, il designer Adriano Guarnieri, dopo la lettura de “La galassia Gutenberg”, di Marshall McLuhan. Convinto dell’utilità della sua idea, Guarnieri ha lasciato il Brasile, dove lavorava, è tornato in Italia e ha costruito un team per realizzare il suo progetto. Un gruppo tutto al maschile ed eterogeneo quanto a qualifiche professionali – di quelle altamente specializzate (come dataminer e frontend developer) che la maggior parte delle persone non sarebbe in grado di comprendere. In parole approssimative si tratta di sei elementi molto preparati: il founder Guarnieri, un matematico dottorato alla Normale di Pisa, un esperto di database, un altro matematico specializzato in biblioteche digitali, un programmatore di software per biblioteche, uno sviluppatore.

Andrea Zanni alla postazione di TwoReads al #SalTo14.

Andrea Zanni, matematico e bibliotecario digitale, alla postazione di TwoReads al #SalTo14.

La sede legale di TwoReads è a Venezia, quella operativa a Milano, ma parte della squadra ha presentato il progetto al Salone Internazionale del Libro di Torino, la settimana scorsa. I principali destinatari erano gli addetti ai lavori dell’industria editoriale, dato che per ora TwoReads non possiede una sua piattaforma per l’utente-lettore. Alle case editrici invece propone widget come quello già attivo sul sito de Il Saggiatore, il primo editore che ha collaborato con TwoReads. Per comprendere le potenzialità del software di TwoReads basta selezionare uno dei volumi del catalogo de Il Saggiatore. Ad esempio, “US Waste” di Cinzia Scarpino; in fondo alla pagina dedicata a questo volume si possono scoprire ben sedici titoli citati in esso.

Il sistema è in grado di includere qualsiasi libro che abbia almeno una citazione al suo interno o che venga citato almeno in una bibliografia. Risulta quindi spontaneo domandarsi se TwoReads possa interessare anche un lettore di narrativa. Lorenzo Losa, il matematico normalista, ha risposto evocando una bella immagine, quella dell’albero della conoscenza che TwoReads ambisce a disegnare: la narrativa ne costituisce le foglie. Infatti basta che un romanzo sia utilizzato come riferimento in un’opera saggistica, perché il software di estrazione di dati lo localizzi sulla mappa. Nel caso di “US Waste”, si possono citare “Uomini e topi” e “Furore” di John Steinbeck.

Non si potrebbe collaborare con una piattaforma come Anobii (recentemente acquisita da Mondadori) per fornire un servizio complementare ai lettori di fiction? «A noi piacerebbe lavorare con Anobii» ha risposto Andrea Zanni, il matematico bibliotecario. Una lista di libri è sempre pane per i denti di TwoReads, e creare un’interazione attiva con i lettori sarebbe molto bello. Certo è che fare crowdsourcing, invitare gli utenti a segnalare i collegamenti tra i libri, è complicato, e bisogna prima intessere degli accordi con gli editori.

Un’altra domanda per Lorenzo è stata: e se un libro non è digitalizzato? Perché TwoReads funzioni è sufficiente che l’editore metta a disposizione i file digitali dei volumi in catalogo. «Non importa che abbiano il libro in formato epub, o che vendano la versione elettronica» ha spiegato Lorenzo: tutta la letteratura degli ultimi anni ha una versione digitale, perché oggi scriviamo col computer. Per quanto riguarda le pubblicazioni più vecchie, non è possibile includerle se l’unica versione digitalizzata disponibile è quella ottenuta tramite scanner del cartaceo.

Per uno studente impegnato nella scrittura di una tesi, o per un ricercatore, il metodo di TwoReads sarebbe una vera benedizione. Non a caso uno dei primi test è stato effettuato insieme all’Istituto Superiore Industrie Artistiche (ISIA) di Urbino: tutte le tesi e le citazioni in esse contenute sono state mappate, di modo da poter suggerire letture utilizzando i dati delle tesi, o segnalare tesi a partire dai testi in esse citati. Tuttavia tutto ciò riguarda solo i libri e non gli articoli scientifici. La classificazione di questi ultimi, ha spiegato Andrea, è molto complessa, e diversa in base agli ambiti coinvolti.

«Abbiamo tante idee, le realizzeremo una alla volta» ha concluso Lorenzo. E Andrea ha aggiunto: «Prima dell’estate non avremo un nostro portale». Ma la startup è nata da poco, e i componenti della squadra di TwoReads non hanno ancora iniziato a dedicarsi a essa a tempo pieno. Andrea, ad esempio, è ancora sotto contratto all’Università di Bologna.

La prossima tappa importante è senza dubbio la Fiera del Libro di Francoforte, dall’8 al 12 ottobre. TwoReads infatti è un progetto internazionale, come è naturale che sia ogni idea nel campo della conoscenza e della diffusione del sapere. Se volete fare la vostra parte, e aiutare a costruire la mappa dell’universo dei libri, vi basta fornire la vostra mail a TwoReads per usufruire presto della versione beta.

Ludovica Lugli, @Ludviclug

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *