In agenda c'è posto per: We – Traders. Cedo crisi, offro città

La prima settimana di un progetto che coinvolge i cittadini di cinque città europee e propone idee per superare la crisi.

IMG_20140517_112737Al Toolbox di via Egeo 18, giovedì scorso è partita la mostra We – Traders. Cedo crisi, offro città che andrà avanti fino al 15 giugno. Si tratta di una raccolta delle reazioni più significative alla crisi, provenienti da cinque diverse città europee: Berlino, Lisbona, Madrid, Tolosa e Torino.

Ma chi sono i We – Traders? E cosa fanno?

In tutta Europa i cittadini prendono l’iniziativa per diventare parte attiva della città. Noi li chiamiamo “We – Traders”.

Con queste parole il Goethe – Institut presenta il progetto che mette in relazione artisti, designer, architetti e attivisti con l’obiettivo di creare un nuovo rapporto di scambio e di conoscenze all’interno delle città, diverse ma pur sempre toccate dalla crisi.

Toolbox e FabLab sono alcune delle sei strutture di reazione alla crisi torinesi, chiamate anche We – Trades, nate con lo scopo di promuovere l’imprenditoria, il lavoro autonomo, l’open source e l’open share hardware, il networking, la condivisione di economia, il laboratorio d’idee e la fabbricazione digitale. Insomma, luogo ideale per ospitare la mostra che, dunque, si presenta come un grande laboratorio di idee, fitto di eventi: proieziondi di cinema, corsi di orticoltura e stampa 3D, corsi di cucina e incontri tra esperti sui temi principali di crisi e città, per bambini e adulti.

Sono esposti diversi contribuiti al tema della crisi e delle reazioni cittadine come ad esempio il grande tavolo di Michelangelo Pistoletto ideato per il progetto Love Difference – Movimento Artistico per una Politica InterMediterranea; Dreams’ Time Capsule, progetto in progress di Eva Frapiccini, che vuole raccogliere e scambiare sogni e l’Archivio mobile di Stefano Boccalini per conservare idee, pensieri e progetti.

Partendo da oggi, domenica 18 maggio, dalle ore 11.00 alle 20.00, dunque, se non lo avete ancora fatto, potete scoprire come la città di Torino ha contribuito e contribuisce al progetto.

Mercoledì 21 maggio, dalle ore 17.30 alle 19.30, c’è We – Traders: che ne è del paesaggio? nel corso del quale si mescolano quattro voci per quattro diverse riflessioni sul territorio: Stupinigi Fertile propone la valorizzazione del patrimonio rurale e agricolo del sistema territoriale del luogo appartenente al comune di Nichelino (TO) attraverso percorsi di agricoltura sociale, eventi artistici e culturali, valorizzazione delle trasformazioni fisiche in atto. Stalker walking school è un programma formativo che sta mappando bordi e vuoti urbani per una nuova e aperta geografia. Gli architetti Giulia FIocca e Lorenzo Romito saranno in mostra per parlare anche della presenza attiva del programma all’interno della Biennale di Architettura. Tour/ is/ me_Passaggi rapidi tra dritto e rovescio è un progetto nomade: una roulotte anni ’80 è diventata archivio, luogo d’incontro, di dialogo e cucito. Partirà quest’estate dalla Puglia e costruirà quattro passaggi che individueranno altrettante tipologie di territori antropizzati dai quali cercheranno di ricucire, con laboratori, tutti i paesi circostanti. Par coii bsogna semnà con Raccogliere paesaggi è invece il progetto dedicato allo studio e alla riscoperta del territorio attraversato dal fiume Po, da Frassineto a Venezia.

Il giorno di giovedì 22 maggio è dedicato alla riflessione sui confini delle città con la partecipazione del Piccolo Cinema, anche questo luogo We – Trades, e dei suoi attori: Gianluca e Massimiliano De Serio.

Questi sono solo assaggi del calendario della mostra presente anche sui social. Su Facebook e Twitter in particolare, con l’hashtag giusto, ossia #wetraders, potreste inoltre imbattervi in due simpatici personaggi, alla scoperta della città e dei We – Traders.
I loro nomi, Giano Fammilume e Mario La Crisi, la dicono lunga.

@LuisaChiaese