"Dietro la grande bellezza italiana ci sono gli artigiani"

Vitaliano Alessio Stefanoni di CNA ci racconta come cambia il mondo della piccola e media impresa e quale sfida attende gli artigiani del futuro

Sarà internet a salvare il mondo dell’artigianato? Sarà l’e-commerce, saranno i maker a portare nuova linfa al mondo della piccola e media impresa?

La risposta che ci siamo dati è sì. Ma il percorso non è semplice, non basta possedere uno smartphone o un tablet per rendere un professionista, un artigiano 2.0. Ne abbiamo parlato con Vitaliano Alessio Stefanoni, responsabile dell’unione comunicazione e terziario avanzato di CNA Torino.

Infografica CNA

“Fino a poco tempo fa si parlava di digital divide come una difficoltà oggettiva – racconta Stefanoni – cioè la mancanza di connessione, o una connessione lenta, in molte zone italiane. Oggi la situazione è diversa: il gap che divide l’Italia è quello della conoscenza delle possibilità della rete. Tutti possiamo navigare sul web, ma cosa facciamo una volta connessi? Questo è il vero problema per le aziende, capire che internet è utile anche per creare profitto, per far conoscere il proprio mestiere, per esportare i propri prodotti”.

Vitaliano Alessio Stefanoni di CNA Torino

Vitaliano Alessio Stefanoni di CNA Torino

Per un’associazione di categoria come CNA, la sfida diventa quindi quella di far comprendere le potenzialità che i nuovi strumenti danno agli imprenditori. Nata nel 1946, l’associazione è oggi la più grande nel mondo delle piccole e medie imprese, rappresentando 13.500 artigiani a Torino e provincia (30mila in Piemonte e 650mila in tutta Italia).

“Stiamo lavorando molto per sensibilizzare le imprese – prosegue Stefanoni – con pubblicazioni (cartacee per arrivare a tutte quelle aziende che internet non lo sanno usare bene) e organizzando e partecipando a incontri dedicati a questi temi”.

Il 16 maggio, per esempio, CNA sosterrà l’E-commerce Day all’interno del Digital Festival. Un evento ormai giunto alla sua quinta edizione che si svolgerà dall’8 maggio all’8 giugno con tavole rotonde, workshop e conferenze. Al Motor Village di Torino sarà possibile conoscere nuovi dati sull’utilizzo dell’e-commerce in Italia, ascoltare relatori e case history. L’obiettivo di CNA sarà quindi quello di promuovere la propria attività, “far circolare le informazioni e permettere agli artigiani che vivono nel piccolo mondo della loro azienda di uscire e riscoprire quello che c’è al di fuori della propria bottega, perché troppo spesso si perde la percezione dei cambiamenti del mondo esterno”.

CNA Torino

“La platea però è ostica – ci ricorda Stefanoni – internet può salvare l’artigianato e farlo crescere, farlo diventare quello che ormai da vent’anni non è più: la risorsa del paese”. Per gli artigiani di oggi la sfida che si pone è molteplice: imparare a conoscere le nuove tecnologie per riuscire a far crescere la propria azienda. E’ qui che, tra tradizione e nuova economia, arrivano i maker: “Un bravo artigiano che possiede non solo la manualità del lavoro, ma anche tutte le competenze del nuovo mondo digitale: progetta alla vecchia maniera ma realizza prototipi magari con una stampante 3D”.

“Il prodotto italiano ha tante possibilità e richiesta dall’estero – conclude Stefanoni – serve quindi una figura capace di saper sfruttare l’e-commerce e il web marketing per portarlo al di fuori del nostro paese. Potrebbe essere l’inizio di una collaborazione tra artigiani tradizionali e giovani appassionati di tecnologie a creare una via per il futuro del lavoro”.

Perché le PMI sono la spina dorsale dell’economia italiana: il 99% delle imprese del nostro paese sono piccole e medie aziende e tra queste, quasi la totalità (il 95%) è costituita da imprese con meno di 10 addetti.

Giulia Perona (@GiuliaPerona)
Alessandro Frau (@ilmercurio85)