Per Mille Molucche! I laboratori che insegnano ai bambini come navigare su internet

Massimo Potì e Ops, Officina per la scena, partecipano al bando Che Fare che mette in palio 100mila euro di premio.

Non saranno il digital divide tra Nord e Sud e la mancanza della banda larga a impedire ai nostri figli di accedere a internet. Dall’analisi del Censis per l’Agcom, pubblicata di recente, emerge infatti che il 74,5% dei bambini al di sotto degli 11 anni, circa 3,5 milioni di minori, e l’82,8% dei ragazzi tra i 12 e i 17 anni, circa 3 milioni di adolescenti, può disporre di un accesso diretto a internet, principalmente tramite il computer domestico.

Questo non deve spaventare o innescare dei meccanismi di reclusione da parte dei genitori, ma far prendere consapevolezza che i mezzi per navigare ci sono e sono sempre più diffusi e serve una giusta educazione all’utilizzo per non incappare in situazioni di pericolo.

Per Mille Molucche 1

È da qui che prende vita l’idea del barese Massimo Potì, social media manager di stanza a Torino, e dell’associazione O.p.s. Officina per la Scena che ha deciso di partecipare al bando Che Fare con un progetto di educazione alla conoscenza della rivolto ai più piccoli. Il bando mette in palio 100mila euro ed è rivolto a realtà che vogliano indagare nuovi modi di fare cultura in Italia.

Immaginatevi due corsari che irrompono in una classe elementare. Con loro portano degli oggetti che possono aiutare i bambini a comprendere i concetti complessi di rete e nodi, di reale e virtuale, di privacy e sicurezza: questo è “Per Mille Molucche”.

«In un mondo ormai connesso e dove i più piccoli hanno la possibilità di accedere a internet oltre che dal computer anche da altri device – spiega Potì – è giusto che imparino che cos’è il web, quali sono le sue potenzialità e i suoi pericoli, prima che arrivino all’adolescenza e che la navigazione smetta di essere mediata dai genitori. Devono capire da soli quando un sito è gratuito o a pagamento, o quando è meglio tornare indietro senza cliccare sul link che gli lampeggia davanti».

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Per affrontare queste tematiche Massimo Potì e l’associazione teatrale O.p.s. hanno ideato dei laboratori per bambini dai 6 ai 10 anni che attraverso il gioco possano far cogliere i concetti chiave della navigazione in rete attraverso l’utilizzo di oggetti concreti.

«”Per Mille Molucche” nasce da alcuni corsi, che avevamo tenuto in passato, rivolti ai genitori – prosegue Potì – molti di loro non conoscevano bene gli strumenti della rete e ne consideravano solo le insidie. Abbiamo quindi scritto il progetto pensandolo per i bambini e lo abbiamo presentato alle scuole, ma senza riuscire a realizzarli: purtroppo gli istituti non hanno i fondi necessari per investire in laboratori che non siano pressoché gratuiti. Da qui è nata la decisione di partecipare al bando Che Fare».

Il progetto si articola, oltre che nei laboratori, anche in un ebook rivolto ai genitori e in una app per i bambini. «Se vincessimo il bando potremmo realizzare “Per Mille Molucche” gratuitamente all’interno delle scuole. L’idea è di partire dagli istituti di Piemonte, Lombardia e Liguria, per poi provare a estendere il progetto a livello nazionale. Vogliamo offrire una piattaforma online su cui si possa scaricare tutto il pacchetto per realizzare i laboratori, rigorosamente open source: questo permetterà al progetto di migliorare ed essere aggiornato costantemente».

È possibile votare “Per Mille Mollucche” sul sito del bando Che Fare fino alle 18 del 13 marzo. Gli otto progetti che avranno ottenuto più preferenze accederanno alla fase successiva durante la quale una giuria di qualità sceglierà il vincitore dei 100mila euro in palio.